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Tutto ciò che trovo tra le pietre.

Alone

From childhood’s hour I have not beenEdgar Allan Poe
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood, in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent, or the fountain,
From the red cliff of the mountain,
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold,
From the lightning in the sky
As it passed me flying by,
From the thunder and the storm,
And the cloud that took the form
(When the rest of Heaven was blue)
Of a demon in my view.

Edgar Allan Poe

Tra le Rovine

Sentivo attorno a me una freddezza, uno scoramento, una nausea, un’invincibile stanchezza di pensiero che nessun pungolo dell’immaginazione avrebbe saputo affinare ed esaltare in alcunché di sublime. Che cos’era, mi soffermai a riflettere, che cos’era che tanto mi immalinconiva nella contemplazione della Casa degli Usher?

Edgar Allan Poe, La Rovina della Casa degli Usher, 1839

Nebbia perenne, alberi rinsecchiti e contorti, una profonda crepa nel muro della villa facevano da contraltare alla scricchiolante salute degli ultimi Usher che l’abitavano. Col tempo, il vorace acquitrino seppellì la cadente dimora nel fango assieme agli ultimi discendenti della famiglia, un tempo grande e florida. Così la casa seguì la sorte dei suoi signori oppure, viceversa, furono i signori a seguire la casa nella sorte inevitabile. Continue reading