Archivi categoria: Cinema

Dalla celluloide al poliestere: cinema di genere, dal gotico all’horror splatter passando per l’avanguandismo e il muto.

Jean Rollin, La Rose de Fer (1973)

Le vampire nude di Jean Rollin

Nell’articolo di qualche mese fa accennai al fatto che la Hammer Film, nell’ultimo periodo della sua esistenza, introdusse elementi sempre più marcatamente erotici per mantenersi il più possibile al passo coi tempi. Nei tardi anni ’60, infatti, i gusti del pubblico erano cambiati e il gotico dovette riadattarsi per sopravvivere, prima di scomparire quasi del tutto.
Uno degli ultimi colpi di coda di questo genere fu una variante in particolare che strizzava l’occhio all’exploitation, ossia quella che amplificava l’erotismo poco più che accennato del gotico di inizio ’60 fino a farlo sconfinare nella pornografia soft, e creando così un insolito mix di erotismo e orrore, spesso a tema vampiresco.

Diversi registi di quegli anni si dedicarono a questo particolare genere, tra cui i più famosi furono Jesus Franco e Jean Rollin. Spesso accomunati, eppure diversissimi sul piano espressivo, questi due registi sfornarono alcuni cult che ancora oggi si guardano con piacere.
Con questo articolo vi parlerò, però, del solo Rollin e delle sue vampire. Un po’ per gusto personale, e un po’ perché presto cadrà l’anniversario dei cinque anni dalla sua morte1.
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Dracula 1958, Cristopher Lee

La rivoluzione di Hammer Films

Grande cosa, l’horror gotico. Non mi stancherò mai di ripeterlo.
Nell’articolo precedente ho parlato di quel che è stato l’horror gotico italiano, e ho accennato al fatto che cotanta visionaria bellezza è stata possibile sull’onda del successo dei primi, indimenticabili film usciti dagli studi della Hammer Films, in particolare di Dracula del 1958.

Ma cosa ha dato alle produzioni Hammer l’importanza che effettivamente viene riconosciuta anche oggi da registi del calibro di John Carpenter e Tim Burton? La risposta è banale e complessa al tempo stesso: Era la metà degli anni cinquanta, e Hammer Films reinventava l’Horror. Continue reading

Mario Bava e gli altri: Il Cinema Gotico Italiano

Nota per il lettore

C’è un concetto che vorrei passasse a qualsiasi costo attraverso questo articolo, ma è un qualcosa che temo possa sfuggire ai miei (pochi) lettori se ne scrivessi subito e apertamente. Per questo ho deciso di cominciare questo articolo in un modo piuttosto inusuale, ossia con una sfida: Sicuramente avrete visto almeno un film di Quentin Tarantino, dunque vi esorto ad appuntarvi, in qualche parola, cosa pensate dei suoi film riguardo al suo uso delle inquadrature, della fotografia e dei colori.Fatto questo, continuate a leggere. Capirete il perché alla fine dell’articolo. Continue reading

La Chute de la Maison Usher, Jean Epstein (1928)

Iniziare un blog come questo parlando di qualcosa legato agli Usher mi sembrava doveroso. Dal racconto di Poe sono state tratte svariate opere cinematografiche e l’adattamento più conosciuto resta quello del 1960 con Vincent Price, ma mi riservo di parlarne in futuro. Certo mi rendo conto che il cinema muto sia un argomento ostico e, forse, il peggiore con cui cominciare, eppure voglio partire proprio da questo capolavoro dell’espressionismo francese, di cui peraltro ho usato alcuni fotogrammi nell’articolo di presentazione del blog. Avrei potuto iniziare da qualcosa di meno impegnativo… ma in queste cose non amo i compromessi. Continue reading